L’acqua è sicuramente la risorsa presente in maggiore quantità sul nostro pianeta ed in tutte le
forme di vita, di conseguenza la sua qualità e la sua integrità sono caratteristiche essenziali per la
sopravvivenza.
In questi ultimi anni sta avendo sempre più rilevanza un nuovo approccio alla malattia, vista ormai
come un’espressione clinica dovuta ad uno squilibrio dell’asse mente/corpo e del relativo
equilibrio energetico.
Le nuove scoperte, infatti, della fisica quantistica e della biofisica, relative ai campi
elettromagnetici, hanno messo in discussione i paradigmi scientifici attualmente dominanti.
In questa importante evoluzione culturale, quindi, l’omotossicologia e la medicina fisiologica di
regolazione sono sempre più attuali ed apprezzate.
Se la medicina allopatica resta un pilastro per quanto riguarda la salute di ogni essere umano nelle
condizioni di acuzie, viceversa essa appare ormai inadeguata per quanto riguarda la cura delle
patologie croniche.
Il concetto basilare della medicina occidentale basato sulla cura dell’effetto, non
riesce ad affrontare compiutamente tali patologie, che sono frutto di interazioni
complesse tra patologia organica, squilibrio energetico e problematiche legate
all’emotività.
Oggi moltissime malattie croniche sono collegate, in modo sottile e nascosto, con delle
intolleranze o allergie. Togliendo queste cause, la malattia cronica diventa più lieve,
permettendo di ridurre la quantità di medicinali e un miglioramento decisivo dello stato
generale della persona.
Intervista ad Andrea Gadducci, ingegnere, esperto in biomedica e in
metodiche quanto-biofisiche.
Cosa c’entra una partita di calcio con la fisica e la medicina quantistica? Possono i tifosi
influenzare l’esito della partita? Allo stesso modo può un’equipe medica, uno specialista o un
operatore che tifa per la guarigione e la salute del proprio paziente influenzare il buon esito delle
terapie?
Per comprendere l’impatto che le conoscenze della fisica stanno avendo in medicina e come stanno
indirizzando nuovi percorsi di diagnosi e di cura abbiamo intervistato Andrea Gadducci, esperto in
ingegneria biomedica ed in metodiche quanto-biofisiche.
[…] Lo stesso problema della coscienza dell’osservatore lo abbiamo con gli esperimenti del dr.
Masaru Emoto, dove dell’acqua ghiaccia in bellissimi cristalli se in presenza di energia emozionale
positiva oppure, crea strutture spiacevoli in presenza di energia emozionale negativa, come mostrato
nel libro “What the Bleep Do We Know” di William Arntz, Betsy Chasse e Mark Vicente ed in altre
fonti. Alcuni di questi esperimenti sono avvenuti su acqua racchiusa in contenitori sui quali sono
state scritte frasi come “Ti amo” o “Ti odio”. Non abbiamo visto ancora prove definitive sul fatto
che Emoto abbia trovato il modo per assicurarsi che la persona al microscopio, osservando e
fotografando i cristalli mentre si formavano, non abbia influito mentalmente sul formarsi dei
cristalli in tempo reale, in modo da ottenere il risultato che voleva.
Il dottor Urbano Baldari, Medico Chirurgo Specialista in Dermatologia e Venereologia,
responsabile del Gruppo Medicybe e direttore sanitario del poliambulatorio cesenate Kimeya, ha un
obiettivo: far conoscere l’importanza della Medicina dell’Informazione.
Hai mai sentito parlare di Medicina Quantistica?Sai di che cosa si tratta? Quali malattie cura e come le cura?
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Conoscenza!
Infatti da oggi iniziamo un viaggio alla scoperta della Medicina Quantistica, e nei prossimi
articoli e soprattutto nel nuovo numero di Scienza e Conoscenza ti daremo tantissime
informazioni preziose per la tua salute e per diventare sempre più informato e consapevole
rispetto a nuove possibilità diagnostiche e terapeutiche.
Piergiorgio Spaggiari, fisico e medico, già docente universitario e ricercatore del CNR, nonché già
direttore generale di importanti aziende ospedaliere della regione Lombardia (Istituto Ortopedico
Gaetano Pini di Milano, Azienda Ospedaliera Valtellina Val Chiavenna, Azienda Ospedaliera della
provincia di Lodi, Azienda Ospedaliera di Cremona).
Nell’agosto del 2001 il prof. Spaggiari viene invitato in Cina, dove tiene una serie di relazioni e
conferenze magistrali: Il Primo Ospedale del Popolo lo nomina “Professore honoris causa” nel
proprio staff di Primari. Analogamente, nell’ottobre 2007, mentre è direttore Generale a Lodi,
Spaggiari viene insignito della Laurea Honoris Causa dell’Università di Odessa: a motivo delle sue
ricerche, sperimentazioni e risultati nell’impegno di campi elettromagnetici ultra deboli per la
terapia di alcune patologie. È un luminare e un divulgatore di fama internazionale sui nuovi
paradigmi della medicina